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Albergo dei Pellegrini

Appena varcata la torre – porta di Oglianico, si prospetta sulla sinistra l’Albergo dei Pellegrini, tipico edificio adibito alla sosta dei viandanti, diffuso lungo gli itinerari dell’Europa medievale. La struttura è divisa da un marcapiano ad archetti intrecciati e denti di sega; al piano inferiore si apre un porticato, mentre a quello superiore fanno bella mostra due bifore. La facciata, intonacata e dipinta, è ricavata da esempi provenienti da Avigliana e Saluzzo; i due bacini invetriati sulle lunette traggono ispirazione dal campanile di S. Antonio di Ranverso. La parte pittorica  è completata da un dipinto raffigurante San Vito proveniente da Piossasco e dagli stemmi di San Rocco e del Monferrato. Un polittico invetriato con pellegrino e santi francescani, posto nel sottoportico, deriva da un modello conservato sulla facciata di un allbergo a Capriata d’Orba, ora scomparso. Curiosa è la pertica che sporge a fianco della casa, destinata a stendere i panni e copiata da modelli rinvenuti a Saluzzo.
La porta di sinistra permette l’accesso ancora oggi al piano superiore, in cui è ospitata dal 2007 la Casa della Didattica. Dalla porta di destra nel 1884 si accedeva alla bottega del fabbro. Negli anni Trenta del '900 la Federazione Fascista Autonoma degli Artigiani d’Italia affidò i locali al falegname, che allestì la bottega del legno. Dal 1967 trovò sede qui lo studio di un pittore e dal 1972 all’inizio del XIX secolo il vasaio destinò i locali a bottega della ceramica.