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Casa di Chieri

Il marcato carattere quattrocentesco è caratteristico del modello, un complesso abitativo della famiglia Villa, nota nelle Fiandre per la sua attività bancaria. L’edificio, tratto dall'antico ghetto di Chieri, termina in alto con una merlatura decorativa e si presenta semplice e severo, con i soli timpani delle finestre decorati da stemmi della famiglia.  Dalla parte interna del cortile al primo e al secondo piano corrono due ballatoi in legno (le lobie) e al piano terreno si aprono due porte e una finestra. Curiosa è la piccola apertura in basso a sinistra, al di sotto della bifora, che finge di rischiarare le cantine. Questo edificio è congiunto alla Casa di Pinerolo da un braccio simile a una sorta di cavalcavia sormontato da due merli, con una piccola finestra al primo piano e un arco con cancellata al piano terreno, che funge da accesso al cortile.   Le stanze ai piani superiori vennero sin dal principio costruite in condizioni di abitabilità: nel 1884 erano le uniche abitate da una famiglia, mentre al piano terreno vennero posti i bagni pubblici. Dal 1927 affittuari furono i gestori del Ristorante San Giorgio, chiuso dal 2004 e attualmente in restauro; nel 1979 una  cooperativa richiese, insieme ad alcuni locali nella Casa di Alba, uno spazio per il laboratorio per la tessitura del cuoio, ma parte dei locali venne mantenuta dal ristoratore.